• Luoghi d'Italia

    Visitiamo insieme la biblioteca più antica del mondo

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    Oltre 1500 anni di storia

    Lo sapevi? La biblioteca più antica del mondo che non ha mai interrotto la sua attività si trova in Italia, e conserva uno dei primissimi documenti in lingua italiana.

    La Biblioteca Capitolare di Verona, fondata oltre 1500 anni fa, ferve ancora oggi di attività, mostre, eventi pubblici e privati e brulica di visitatori, da illustri accademici a turisti e curiosi. Basta comprare un biglietto da 7 euro per vederla con i propri occhi e trovarsi faccia a faccia con dei manoscritti antichissimi. Non puoi andarci subito? Non importa, oggi ho preso un biglietto e ci sono andata io per te!

  • Luoghi d'Italia

    Il balcone di Giulietta a Verona: vero o falso?

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    La casa di Giulietta a Verona è uno dei luoghi più amati dai turisti, che fanno lunghe code per entrare nel famoso cortile, vedere la statua di Giulietta e alzare lo sguardo verso il leggendario balcone dei due innamorati immortalati da William Shakespeare. Ma è proprio il balcone da cui Giulietta si è affacciata per parlare con il suo Romeo? Questa è davvero la sua casa? Montecchi e Capuleti erano veramente due famiglie veronesi?

  • Luoghi d'Italia

    Cremona: dove nascono i violini – The Birthplace of the Violin

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    Carissimi, oggi voglio accompagnarvi in un’altra cittadina italiana al di fuori dei circuiti turistici, una meta imperdibile per tutti gli amanti della musica classica e non solo. Vi porterò dove nascono i violini.

    Stradivari, Guarneri, Amati

    Come si costruisce un violino? Vi siete mai posti questa domanda? La risposta la trovate a Cremona, una cittadina lombarda nel cuore della Pianura Padana, dove l’arte della liuteria ha conosciuto il massimo splendore tra il Seicento e il Settecento.

  • Luoghi d'Italia

    Qual è la piazza più grande (e più bella) d’Italia?

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    Qual è la piazza più grande d’Italia? In quale città si trova? C’è piazza San Marco a Venezia, naturalmente; Prato della Valle a Padova, piazza Bra a Verona e piazza Duomo a Milano; a Roma ci sono piazze grandissime, e così a Napoli e a Torino; molte di queste però sono in realtà grandi incroci trafficati, oppure dei giardini.

    In Italia la piazza è il luogo d’incontro per eccellenza, una di quelle cose che mancano tanto agli italiani che vivono all’estero, insieme al suono delle campane. La piazza è il luogo in cui lo sguardo spazia, l’orizzonte si apre, la città respira: deve essere pedonale, senza automobili strombazzanti e motorini rombanti, deve essere sgombra e aperta. Oggi voglio parlarvi di una cittadina poco nota che ospita una delle piazze più grandi e più belle d’Italia, una piazza come Dio comanda!

    La piazza in cui andiamo a passeggiare oggi si trova in una cittadina dell’Emilia-Romagna: Carpi, in provincia di Modena. Chi ci è stato alzi la mano! Nessuno? Lo sapevo!

    Piazza dei Martiri a Carpi

    Piazza dei Martiri, Teatro Comunale di Carpi

    Piazza dei Martiri a Carpi è grande, grandissima, più di sedicimila metri quadrati: per fotografarla tutta servono almeno tre o quattro scatti. Non male per una cittadina di soli settantamila abitanti! In questa piazza tutto ci dice Emilia: la pavimentazione di porfido rosso, i colori caldi e squillanti della cattedrale barocca e del Teatro Comunale, gli edifici di mattoni, i lunghissimi portici.

    Osservate i cubetti della pavimentazione: sono i famosi sampietrini di Roma? No! Questi cubetti di porfido rosso sono chiamati bolognini, proprio perché erano utilizzati anticamente nella città di Bologna, a pochi chilometri da qui, e in tante altre città dell’Italia settentrionale.

    Perché si chiama così?

    Piazza dei Martiri ha oggi più di cinquecento anni di storia. Per lungo tempo, dopo l’unità d’Italia, fu chiamata piazza Vittorio Emanuele, re d’Italia. Cambiò nome dopo la seconda guerra mondiale: i martiri che oggi danno il nome alla piazza sono le sedici persone che i fascisti uccisero il 16 agosto 1944 per rappresaglia.

    Un castello, una chiesa, un teatro

    Quale edificio tra quelli che circondano piazza dei Martiri a Carpi cattura di più il nostro sguardo? C’è il castello dei Pio, con la sua torre rotonda che ricorda il castello estense di Ferrara: risale all’XI secolo. C’è il Duomo di Carpi, con una facciata che definirei… sfacciata! La sua costruzione iniziò nel 1514, ma il suo aspetto attuale risale al secolo successivo, in piena epoca barocca, e ora esibisce un colore arancione rosato visibile anche nella nebbia più fitta (e da queste parti di nebbia se ne intendono). La chiesa ha subito gravi danni nel terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012, ma è stata ricostruita in tempi record.

    Piazza dei Martiri, il castello dei Pio e i portici

    L’edificio che mi ha colpito di più però è senz’altro il Teatro Comunale, un palazzone ottocentesco, anche questo molto sfacciato. Lo vedete in fondo alla piazza in questa immagine e in primo piano nella foto precedente, dipinto di un’arancione vivissimo, che fa allegria solo a vederlo, con il suo bel frontone neoclassico.

    Sorprese sotto i portici

    Piazza dei Martiri, Portico Lungo

    La capitale indiscussa dei portici è Bologna, sicuramente lo sapete già, ma di portici ce ne sono tanti in tutta l’Emilia e oltre, e Carpi non fa eccezione. Il Portico Lungo copre tutta la lunghezza della piazza e permette ai visitatori di ripararsi dalla pioggia o dal sole cocente: per chi ha la pelle delicata come me è una mano santa! Poi ci sono delle piccole sorprese sparse qua e là, come questa scritta un po’ liberty della Farmacia della Società Operaia. E infine non ho potuto fare a meno di notare che le sedie del bar Tazza d’oro (che bel nome!) sono rivestite di velluto arancione, in tinta con tutta la piazza: un tocco di classe!

    I consigli di Genoveffa

    Quando è preferibile visitare questi luoghi? Senz’altro a primavera, magari in una bella giornata come quella in cui ho scattato queste fotografie, ma se non avete paura del freddo queste zone hanno un grande fascino anche d’inverno, quando la nebbia aleggia sulla campagna. Potrete riscaldarvi facilmente con il cibo meraviglioso di queste terre, gnocco fritto e salumi, tortelli verdi con l’aceto balsamico o maccheroni al pettine, il tutto annaffiato di Lambrusco, quello buono, prodotto proprio qui in provincia di Modena. Dove si mangiano queste bontà? Nel mio ristorante preferito, la Trattoria Bar Cantone, un posto unico, semplice, tipicissimo, la quintessenza dell’Emilia! Ma non andateci di domenica, perché è sempre strapieno. E mi raccomando, non ditelo a nessuno!

    Avete mai visitato questa zona d’Italia? Cosa ne pensate? Scrivetemi, mi raccomando!

    A presto,

    Genoveffa

    Glossario

    • trafficato: congested, busy
    • spaziare: to stretch, to extend, from spazio, space
    • pedonale: pedestrian
    • strombazzante: honking, tooting
    • sgombro: empty, unobstructed
    • come Dio comanda: by the book
    • alzare la mano: to raise one’s hand
    • porfido: porphyry
    • squillante: bright, vivid
    • cubetto: small cube
    • martire: martyr
    • estense: of the Este family
    • facciata: façade
    • sfacciato: cheeky, insolent
    • frontone: pediment
    • cocente: literally, cooking; scorching
    • una mano santa: lifeline, remedy
    • velluto: velvet
    • in tinta: matching (of colour)
    • aleggiare: to hover, to linger
    • gnocco fritto: dough squares fried in lard
    • maccheroni al pettine: short pasta made with a comb-like tool; also called garganelli
    • strapieno: bursting, full
  • Luoghi d'Italia

    Non è la solita Toscana – Tuscany off the beaten track

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    Carissimi! Sono tornata da una breve vacanza semplicemente ME-RA-VI-GLIO-SA, e ora che ho avuto tempo di riordinare le foto voglio parlarvene subito! Sono stata in Toscana, ma non nei soliti posti dove vanno sempre tutti. Lo so che la Toscana la conoscete, è una delle regioni più visitate d’Italia: ma scommetto che non siete mai stati, per esempio… a Radicondoli! Ecco, già il nome di questo paesello è fuori dall’ordinario. E pensate che se volete trasferirvi qui, il comune vi paga metà dell’affitto per tre anni. Sono poco più di 900 abitanti e vogliono diventare mille – è un bellissimo posto, pensateci!

  • Cultura e società

    Ancora Sanremo?! – The 2025 Sanremo Music Festival

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    Carissimi, anche quest’anno è arrivato il momento fatidico: è febbraio e sui media italiani non si parla d’altro che del Festival di Sanremo. A quanto pare questa è l’edizione numero SETTANTACINQUE! Incredibile, inossidabile, inarrestabile!

    Ormai dal 1951, nella cittadina di Sanremo, in Liguria, si tiene il concorso musicale più famoso, più amato e più odiato d’Italia: il Festival della canzone italiana. Oggi il festival si tiene al Teatro Ariston e viene trasmesso in diretta per cinque interminabili serate sul canale televisivo nazionale di RAI 1. Tutti i cantanti più noti, vecchi e giovani, belli e brutti, bravi e meno bravi, sono passati dal palcoscenico dell’Ariston e ci hanno regalato dei tormentoni indimenticabili e anche tantissime canzoni che invece, per fortuna, sono finite in fretta nel dimenticatoio.

  • Luoghi d'Italia

    Il borgo più bello d’Italia

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    Una cittadina fortificata tra i vigneti del Veneto

    Carissimi, oggi voglio parlarvi di una località italiana che forse non conoscete, anche se – udite udite! – un paio d’anni fa è stata eletta addirittura “borgo più bello d’Italia”.

    Innanzitutto, cosa vuol dire borgo? Il borgo è un centro abitato, una cittadina, un paese, o anche un quartiere di una città: a Verona molti quartieri si chiamano borghi, ma questo ve lo racconterò un’altra volta. In latino però voleva dire castello fortificato, e in questo caso è proprio così: si tratta di una cittadina murata, cioè circondata da mura tutto intorno, con ben ventiquattro torri e un meraviglioso castello medievale che domina il paese, in cima alla collina.

  • Varie

    I miei propositi per il 2025 – My new Year’s Resolutions

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    Carissimi, ben ritrovati in questo 2025 nuovo di zecca!

    Nei primi giorni del nuovo anno si parla sempre di desideri, obiettivi, propositi: ne parla anche Anna nel primo video del 2025. Potevo essere da meno? E allora ecco i miei propositi.

    Per prima cosa mi propongo di scrivere spesso su questo blog. Ho così tante idee… troppe! Dovrò mettere ordine e tirarle fuori una per una. Spero che verrete a leggerle.

    In secondo luogo vorrei visitare ogni tanto una città, un paesino o una località che non conoscevo o cui non ho mai prestato attenzione. Vorrei fuggire dai luoghi turistici, dalla folla, dalle persone intente solo a farsi dei selfie col telefonino invece di guardarsi intorno, di respirare l’atmosfera, di cogliere la bellezza che li circonda. Vorrei trovare degli scorci che non avevo mai notato prima. Un’angolino d’Italia solo per me, anzi tanti angolini. So che ci sono, e li troverò! Magari li condividerò con voi.

  • Cultura e società

    San Nicola e i Krampus – A Christmas Tradition from Northern Italy

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    Una tradizione natalizia dell’Alto Adige

    Carissimi,

    oggi intervengo qui sul nostro blog per parlarvi di una tradizione natalizia particolarissima. Anna mi ha ordinato di raccontarvi di cosa si tratta, così eccomi qua!

    Sicuramente sapete già che in ogni regione d’Italia ci sono tradizioni molto diverse, e anche il Natale si festeggia spesso in modo differente. Nell’estremo nord dello stivale, nella regione dell’Alto Adige, al confine con l’Austria, la maggioranza della popolazione è di lingua e cultura tedesca e ha delle abitudini davvero molto speciali.

  • Varie

    Benvenuti sul nostro blog!

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    Eccoci finalmente insieme sul nostro nuovo blog! Sono la vostra simpaticissima Genoveffa, protagonista di tante discussioni intelligenti e furbe con la nostra insegnante di italiano preferita, Anna di My Italian Circle.

    In queste pagine parlerò un po’ di tutto, di lingua italiana naturalmente, ma anche di cultura e società, abitudini e luoghi comuni, il tutto visto attraverso l’occhio acuto della vostra Genoveffa! Anna invece parlerà di grammatica… che noia!

    A prestissimo. Vi amo!

    Genoveffa