L’esame B1 Cittadinanza è l’esame necessario per ottenere la cittadinanza italiana. Chi deve farlo? Quali sono le prove dell’esame e come bisogna prepararsi? Oggi risponderò a tutte queste domande.
1. La cittadinanza italiana: residenza, matrimonio, discendenza
La certificazione linguistica di livello B1 Cittadinanza è quella richiesta per ottenere la cittadinanza italiana per residenza o matrimonio: oltre a tutti i documenti che devi presentare, devi anche fare un esame per dimostrare che conosci abbastanza bene l’italiano.
L’amore. Gli spaghetti. La nonna. Il vino. L’Italia. What are the little words you see before all these nouns? They all mean the; they are all definite articles. What are they and why so many different ones? How to use definite articles in Italian? In this article I will answer these questions and I will help you make sense of this tricky feature of the Italian language.
What are definite articles?
Basic rule, which applies to many different languages, including English: definite articles are used to refer to a specific thing or person. So:
THE house you see is mine. = LA casa che vedi è mia.
Che cos’è un sogno infranto? È un sogno che non si può realizzare. E questa è la dura realtà per molti cittadini stranieri di origine italiana, che hanno sperato per lungo tempo di ottenere la cittadinanza del Bel Paese. (Se ti stai domandando quale sia il Bel Paese, te lo dico io: è l’Italia!) La nuova legge sulla cittadinanza italiana per molti è una nuova, dura realtà.
Un viaggio attraverso il tempo
Con la vecchia legge, era sufficiente dimostrare di avere un antenato (una persona della tua famiglia vissuta molto tempo fa) italiano per chiedere la cittadinanza italiana. Questo antenato doveva essere nato in Italia dopo il 17 marzo 1861. Per noi italiani questa data è molto importante: è il giorno in cui Vittorio Emanuele II di Savoia, Re di Sardegna e Piemonte, uno dei principali promotori del movimento indipendentista italiano, diventò il primo Re d’Italia. (un re è una persona che governa un paese per diritto di famiglia, come Re Carlo d’Inghilterra). Questa legge era un filo che legava i discendenti degli italiani nel mondo a quel momento unico nel passato, quando l’Italia è diventata un paese unito e indipendente!
Qual è la piazza più grande d’Italia? In quale città si trova? C’è piazza San Marco a Venezia, naturalmente; piazza Bra a Verona e piazza Duomo a Milano; a Roma ci sono piazze grandissime, e così a Napoli e a Torino; molte di queste però sono in realtà grandi incroci trafficati, oppure dei giardini.
Cos’è la piazza per gli italiani
In Italia la piazza è il luogo d’incontro per eccellenza, una di quelle cose che mancano tanto agli italiani che vivono all’estero, insieme al suono delle campane. La piazza è il luogo in cui lo sguardo spazia, l’orizzonte si apre, la città respira: deve essere pedonale, senza automobili strombazzanti e motorini rombanti, deve essere sgombra e aperta. Oggi voglio parlarvi di una cittadina poco nota che ospita una delle piazze più grandi e più belle d’Italia, una piazza come Dio comanda!
Vuoi fare bella figura? Usa il condizionale presente!
What is a bella figura? It’s a good impression. Read this article if you want to learn how to be polite in Italian and make a bella figura.
Your new friend: the present conditional
The present conditional tense is extremely versatile: mastering its usage in Italian will enhance your communication skills and leave a positive impression. This tense is very common in everyday conversation, from chatting with friends to ordering your favourite meal at your go-to restaurant in Italy, so the use of the conditional is a practical skill that is never too early to acquire.
When to use the present conditional
We use the present conditional tense to:
Express a wish:Un giorno vorrei visitare la Sicilia. I would like to visit Sicily one day.
Make a polite request:Potresti passarmi il sale, per favore? Could you pass me the salt, please?
Express a possibility or make a hypothesis:Sarebbe divertente partecipare a un corso di cucina insieme. It would be fun to take a cooking class together.
Give advice:Secondo me dovresti leggere quel libro, è davvero interessante. In my opinion, you should read that book; it’s really interesting.
Make a suggestion:Potremmo andare al cinema stasera. We could go to the movies tonight.
Vorrei, potresti, sarebbe, dovresti, potremmo are all examples of present conditional.
How to form the present conditional
The regular conjugation of the present conditional is quite simple: verbs in -ARE and verbs in -ERE follow the same pattern, while verbs in -IRE just change the -E- to -I-.
Condizionale presente – coniugazione regolare
Two spelling rules to keep in mind for some verbs:
Verbs ending in -ciare and –giare lose the I before the ending: Io mangerei qualcosa, ma non so cosa. I would eat something, but I don’t know what. Mangerei, not *mangierei.
Verbs ending in -care and -gare add an H before the ending to maintain the hard sound of c and g:Pagherei io il conto, ma ho lasciato il portafogli in macchina. I would pay the bill, but I left my wallet in the car. Pagherei, not *pagerei.
The conditional of irregular verbs
Many common verbs are irregular, but they share a common pattern.
Dare, fare and stare keep the A in their endings:
Other verbs drop the first E of their endings: Avresti un po’ di farina? Do you have some flour? Avresti, not *averesti.
These verbs include: andare, avere, dovere, potere, sapere, vedere, vivere:
Volere – condizionale presente
The verb volere changes its stem from VOL- to VOR-. Vorrei fare una torta. I’d like to bake a cake. Vorrei, not *volerei.
Some other verbs behave like volere: they drop the E of the infinitive, and the last consonant of the verb stem changes to R: rimanere, tenere, venire. Verrei al cinema con te, ma quel film non mi piace. I would go to the cinema with you, but I don’t like that film. So it’s verrei, not *venirei; rimarrei, not *rimanerei; terrei, not *tenirei.
Sarei e andrei
Essere – condizionale presente
The verb to be, essere, is in many languages the most irregular of all. In the present conditional it has a completely different stem: we do not say *esserei but sarei, not *esseresti but saresti, and so on.
Andare – condizionale presente
The same is true for the verb andare: while the present indicative alternates between the stem VAD and the stem AND, the present conditional is based solely on the stem AND:
Let’s practise!
E ora un piccolo esercizio! Completa le frasi con il condizionale presente.Complete the sentences with the present conditional and Write your answers in the comments!
(Io, volere) _________ un caffè corretto, per favore.
(Tu, venire) _________ a Milano con me la settimana prossima?
(Loro, potere) _________ aiutarci, ma sono pigri.
Al tuo posto, non (io, dare) _________ la mia auto a Paolo.
Carissimi! Sono tornata da una breve vacanza semplicemente ME-RA-VI-GLIO-SA, e ora che ho avuto tempo di riordinare le foto voglio parlarvene subito! Sono stata in Toscana, ma non nei soliti posti dove vanno sempre tutti. Lo so che la Toscana la conoscete, è una delle regioni più visitate d’Italia: ma scommetto che non siete mai stati, per esempio… a Radicondoli! Ecco, già il nome di questo paesello è fuori dall’ordinario. E pensate che se volete trasferirvi qui, il comune vi paga metà dell’affitto per tre anni. Sono poco più di 900 abitanti e vogliono diventare mille – è un bellissimo posto, pensateci!
Una cittadina fortificata tra i vigneti del Veneto
Carissimi, oggi voglio parlarvi di una località italiana che forse non conoscete, anche se – udite udite! – un paio d’anni fa è stata eletta addirittura “borgo più bello d’Italia”.
Innanzitutto, cosa vuol dire borgo? Il borgo è un centro abitato, una cittadina, un paese, o anche un quartiere di una città: a Verona molti quartieri si chiamano borghi, ma questo ve lo racconterò un’altra volta. In latino però voleva dire castello fortificato, e in questo caso è proprio così: si tratta di una cittadina murata, cioè circondata da mura tutto intorno, con ben ventiquattro torri e un meraviglioso castello medievale che domina il paese, in cima alla collina.
Carissimi, ben ritrovati in questo 2025 nuovo di zecca!
Nei primi giorni del nuovo anno si parla sempre di desideri, obiettivi, propositi: ne parla anche Anna nel primo video del 2025. Potevo essere da meno? E allora ecco i miei propositi.
Per prima cosa mi propongo di scrivere spesso su questo blog. Ho così tante idee… troppe! Dovrò mettere ordine e tirarle fuori una per una. Spero che verrete a leggerle.
In secondo luogo vorrei visitare ogni tanto una città, un paesino o una località che non conoscevo o cui non ho mai prestato attenzione. Vorrei fuggire dai luoghi turistici, dalla folla, dalle persone intente solo a farsi dei selfie col telefonino invece di guardarsi intorno, di respirare l’atmosfera, di cogliere la bellezza che li circonda. Vorrei trovare degli scorci che non avevo mai notato prima. Un’angolino d’Italia solo per me, anzi tanti angolini. So che ci sono, e li troverò! Magari li condividerò con voi.
Eccoci finalmente insieme sul nostro nuovo blog! Sono la vostra simpaticissima Genoveffa, protagonista di tante discussioni intelligenti e furbe con la nostra insegnante di italiano preferita, Anna di My Italian Circle.
In queste pagine parlerò un po’ di tutto, di lingua italiana naturalmente, ma anche di cultura e società, abitudini e luoghi comuni, il tutto visto attraverso l’occhio acuto della vostra Genoveffa! Anna invece parlerà di grammatica… che noia!