Raphael - Sublime Poetry
Cultura e società

L’arte sublime di Raffaello: la Dama col liocorno

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Mi hanno sempre affascinato i ritratti; ho sempre amato visitare musei e pinacoteche alla ricerca di quei volti che arrivano da un tempo lontano, e osservare anziani signori con barba e nobili dame che sembrano nascondere segreti nelle pieghe dei loro vestiti. Quello che cerco di incontrare è il loro sguardo, come se fissare quelle pupille dipinte potesse farmi attraversare il tempo e arrivare in quelle stanze di pietra con finestre su montagne e fiumi. Il ritratto che amo di più è ora visibile al Metropolitan Museum of Art di New York, dove è stata inaugurata Raphael’s Sublime Poetry, la prima mostra negli Stati Uniti interamente dedicata a Raffaello. Visitabile fino al 28 giugno 2026, la mostra raccoglie 237 opere, di cui circa cinquanta provengono da musei italiani. Un’occasione imperdibile per incontrare la poesia e l’arte sublime di Raffaello.

Oggi voglio accompagnarti dentro uno dei dipinti più affascinanti di Raffaello: un ritratto elegante, misterioso e pieno di particolari da osservare con attenzione. E già che ci siamo, impareremo anche alcune parole utili in italiano, perfette per parlare di bellezza e di opere d’arte con più sicurezza!

Ritratto, paesaggio, sfondo, loggiato, grembo

Dama col liocorno di Raffaello
Raffaello Sanzio, 1505-1506, Dama col liocorno. Roma, Galleria Borghese

Il quadro di cui voglio parlarti si intitola Dama col liocorno, uno dei capolavori più celebri di Raffaello. Presente nella mostra del Met, normalmente si trova alla Galleria Borghese di Roma. Il dipinto fu realizzato tra il 1505 e il 1506, negli anni in cui l’artista si trovava a Firenze, poco prima del suo trasferimento a Roma. Protagonista di questo dipinto è una giovane donna dallo sguardo intenso, con lunghi capelli biondi, occhi azzurri e un’eleganza tranquilla. È seduta in un loggiato, incorniciata da due colonne, mentre sullo sfondo vediamo un paesaggio collinare. In grembo tiene un piccolo unicorno, detto anche liocorno, un dettaglio che rende il ritratto ancora più affascinante e misterioso.

Possiamo già imparare alcune parole utili dell’arte: il ritratto è un dipinto che rappresenta una persona; il paesaggio è ciò che vediamo dietro il soggetto del quadro, cioè sullo sfondo; il loggiato è uno spazio aperto con colonne; il grembo è la parte del corpo su cui appoggiamo qualcosa quando siamo seduti. Queste parole ci permettono non solo di capire meglio la descrizione di un’opera, ma anche di parlarne in italiano con più precisione.

Chi è la dama col liocorno?

Non sappiamo con certezza chi sia la donna raffigurata nel dipinto di Raffaello. Gli studiosi pensano che si tratti di una giovane nobildonna fiorentina, perché i suoi abiti ricordano la moda di Firenze all’inizio del Cinquecento. Indossa un vestito elegante, con grandi maniche e tessuti preziosi, e porta gioielli raffinati che ci fanno parlano del suo status sociale. Anche i capelli pettinati con cura e il piccolo diadema sulla testa contribuiscono a dare un’immagine di nobiltà. Agli occhi del moderno visitatore l’elemento più curioso del dipinto, però, è il piccolo unicorno che la dama tiene in grembo.

Nel Medioevo e nel Rinascimento l’unicorno era un simbolo di purezza e castità; non si tratta quindi di un animale fantastico scelto per decorazione, ma di un dettaglio che voleva comunicare un messaggio preciso su questa giovane donna. Non sappiamo chi abbia chiesto a Raffaello di dipingere quest’opera; probabilmente, però, il quadro era un dono di nozze. Alcuni dettagli infatti lo suggeriscono: oltre all’unicorno, le pietre del gioiello, come il rubino e lo zaffiro, nella tradizione richiamano le virtù del matrimonio e la purezza della sposa. Anche la perla rimanda a un amore puro e spirituale, mentre il nodo della collana può essere letto come un simbolo del legame matrimoniale. Ricorda: il diadema è un piccolo ornamento prezioso che si porta sulla testa; il dono di nozze è un regalo fatto in occasione di un matrimonio.

Il capolavoro di Raffaello nasconde altri segreti

Dama col liocorno di Raffaello prima del restauro
L’opera prima del restauro del 1936

Nel corso del tempo l’opera è stata modificata, ridipinta e restaurata, e per un lungo periodo è apparsa molto diversa da come la vediamo oggi. Il capolavoro è un’opera d’arte molto importante e di grande valore; il restauro è un intervento fatto per conservare o recuperare un’opera; un’opera ridipinta è un’opera su cui qualcuno ha dipinto di nuovo in un secondo momento.

Le analisi fatte sul dipinto hanno rivelato una scoperta sorprendente: in origine, al posto dell’unicorno, c’era probabilmente un piccolo cane. Anche questo animale aveva un significato simbolico, ma diverso: il cane rappresentava la fedeltà coniugale. In un momento successivo, però, il cane fu trasformato in unicorno, cambiando così anche il messaggio del ritratto.

La storia del quadro non finisce qui. Per un certo periodo, infatti, la dama fu addirittura trasformata in una santa. Prima di un importante restauro del 1936, il dipinto mostrava attributi legati a Santa Caterina d’Alessandria, come la palma e la ruota dentata del martirio al posto dell’unicorno. Gli attributi sono oggetti o dettagli che aiutano a riconoscere un personaggio. Solo dopo il restauro queste aggiunte furono eliminate e l’opera è tornata più vicina al suo aspetto originario, cioè all’aspetto che aveva all’inizio.

Leonardo da Vinci come modello per Raffaello

Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci
Leonardo da Vinci, Dama con l’Ermellino, 1487 – 1490 ca. Museo Nazionale di Cracovia

Anche nella posa della giovane dama possiamo notare qualcosa di interessante: molti esperti hanno sottolineato che ricorda altri celebri ritratti del Rinascimento. In particolare, il modo in cui il busto è girato, lo sguardo della protagonista e le mani che stringono l’animale fanno pensare alla Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci.

Si può quindi pensare che Raffaello si sia ispirato a Leonardo; ma nel suo dipinto colpiscono soprattutto la limpidezza, lo sguardo più diretto e soprattutto la luce. La limpidezza è la chiarezza dell’immagine, quando tutto appare nitido e armonioso. Anche la figura, cioè la persona rappresentata nel quadro, risalta con grande delicatezza. Il volto, i gioielli, i tessuti e il paesaggio sullo sfondo sono resi con molta cura. Ne nasce un’opera equilibrata, delicata e luminosa.

Perché la Dama col liocorno ci affascina così tanto?

La Dama col liocorno continua ad affascinare ancora oggi perché unisce bellezza e mistero. Non sappiamo con certezza chi sia la donna del ritratto. Non sappiamo nemmeno quale fosse esattamente l’aspetto originario del dipinto. E proprio questi dubbi rendono l’opera così viva e interessante.

Raffaello ci lascia quindi non solo il ritratto di una giovane elegante, ma anche un piccolo enigma della storia dell’arte. Ed è forse proprio questo il suo fascino più grande: ci invita a osservare con attenzione, a soffermarci sui dettagli e a immaginare le storie nascoste dietro un volto, un gioiello, un animale simbolico. È questo, in fondo, il potere dei ritratti: non mostrano solo una persona, ma aprono una finestra su un mondo lontano.

Hai mai visto un’opera di Raffaello dal vivo? Andrai alla mostra Rapahel’s Sublime Poetry del Metropolitan Museum? Raccontami del tuo rapporto con i capolavori del Rinascimento italiano!

Anna

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Parole dell’arte da ricordare

  • ritratto: dipinto che rappresenta una persona
  • paesaggio: quello che vediamo dietro la figura principale, cioè nello sfondo del quadro
  • sfondo: la parte dietro il soggetto principale di un dipinto
  • loggiato: spazio aperto con colonne
  • grembo: parte del corpo su cui appoggiamo qualcosa quando siamo seduti
  • diadema: piccolo ornamento prezioso che si porta sulla testa
  • dono di nozze: regalo fatto in occasione di un matrimonio
  • capolavoro: opera d’arte molto importante e di grande valore
  • restauro: intervento fatto per conservare o recuperare un’opera d’arte
  • attributi: oggetti o dettagli che aiutano a riconoscere un personaggio
  • aspetto originario: aspetto iniziale, cioè quello che l’opera aveva all’inizio
  • limpidezza: grande chiarezza dell’immagine o delle forme
  • figura: persona rappresentata nel quadro
  • simbolico: che ha un significato più profondo oltre a quello visibile

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